Che impatto avrà il 2024 sull’andamento globale del business travel, considerando la traccia del 2023? 

Partiamo da un dato di fatto: il settore dei viaggi d’affari in Europa è in piena ripresa post-Covid, con aspettative di una crescita significativa. Secondo un recente rapporto GBTA, la spesa per i viaggi d’affari in Europa è prevista raggiungere i 414,9 miliardi di dollari entro il 2025, superando i livelli del 2019 che erano stati di 391,9 miliardi di dollari​​, mentre altre analisi indicano già nel 2024 la data di superamento dei valori pre-pandemia. In tutto questo, l’Europa mostra il tasso di crescita più alto di qualsiasi altra regione del mondo, con l’Europa occidentale che rappresenta l’88% della spesa per i viaggi d’affari nel continente​​. 

Il settore del business travel si avvia quindi al 2024 con una buona dose di ottimismo, come confermato dai numeri della ricerca condotta per American Express da diciottofebbraio.
Il 63% degli intervistati ha dichiarato come guardi al futuro in maniera positiva e come si ritornerà a breve ai livelli pre-pandemia, addirittura superandoli nel medio termine.
Giovanni Speranza, VP Cards Sales & Insurance di American Express ha dichiarato che il 76,8% degli intervistati afferma che i volumi e spesa dei viaggi d’affari nella propria impresa sono in crescita rispetto al 2022 e stanno continuando per tutto il 2023 e oltre.

Infatti, le previsioni presenti nel 2023 GBTA Business Travel Index™ Outlook – Annual Global Report and Forecast di GBTA in collaborazione con Visa dicono che la spesa globale si riprenderà ai livelli pre-pandemici entro la fine del 2024, più velocemente rispetto alla previsione precedente di metà 2026 nell’Outlook per il BTI dell’anno scorso. 

Considerata questa rapida crescita e lo sguardo positivo verso il futuro, cosa ci si aspetta per il 2024? econdo recenti ricerche e rapporti, ecco i principali trend e previsioni per il prossimo anno:

  • Importanza degli Incontri di Persona e ROI
  • Turboinflazione e Aumento delle Tariffe
  • Budget in Aumento per le Aziende
  • Travel experience
  • Bleisure
  • Sostenibilità e Decarbonizzazione

Vediamoli insieme nello specifico.

Importanza degli incontri di persona e ROI

Una cosa su cui tutte le previsioni per il 2024 concordano è l’importanza data agli incontri di persona per concludere efficacemente gli affari. Aziende e dipendenti apprezzano il vantaggio dei contatti di persona e questo sta portando a un aumento dei viaggi legati a riunioni interne ed eventi di formazione.

L’analisi di Accor “Accor’s Meetings & Events Industry Forecast” evidenza come ogni viaggio sia attentamente valutato in termini di ritorno sull’investimento per le aziende – senza un ritorno, il viaggio non c’è – ma che il 33% degli organizzatori prevede entrate superiori del 40% negli incontri faccia a faccia rispetto a quelli virtuali, e la maggior parte, l’80%, non sarebbe felice di usare videoconferenze per concludere affari nel 2024.

Questo spiega come mai i budget per i viaggi aziendali siano in aumento: il 67% degli acquirenti di viaggi prevede un aumento dei budget per il 2024, segnale che le aziende sono pronte a investire in viaggi di gruppo e riunioni in persona, nonostante le sfide economiche globali​​.

Turboinflazione e Aumento delle Tariffe

Aumenti di budget che però non nascono solo dal forte ritorno agli incontri di persona ma che sono anche dovuti alla cosiddetta “turboinflazione” che sta investendo il settore. Nel 2020 fornitori di servizi di viaggio hanno subito perdite enormi e quindi non stupisce che la travel industry – e in particolare il settore alberghiero europeo – stia cercando di recuperare il terreno perduto con gli interessi. Le aziende dovranno quindi adeguare le proprie travel policy per far fronte a questa inflazione che ha investito tutti i segmenti, dal luxury alle strutture economiche.

Budget in Aumento per le Aziende

Questi aumenti sono però già stati previsti dalle aziende. Un sondaggio condotto dalla GBTA ha rivelato che circa il 44% dei professionisti interpellati – che comprendono travel manager e responsabili delle decisioni di acquisto – hanno indicato che il budget di viaggio della loro azienda per il 2024 sarà superiore a quello dell’anno precedente. Addirittura, un ulteriore 5% prevede un incremento significativo del budget, almeno del 25% rispetto al 2023​​. Questi dati suggeriscono che, nonostante le preoccupazioni economiche globali, le aziende non prevedono di limitare i viaggi d’affari. Infatti, solo il 14% ha messo in atto piani per limitare i viaggi di lavoro, mentre un ulteriore 25% sta considerando dei limiti ma non ha ancora preso una decisione definitiva. Questo atteggiamento riflette un’ottimistica prospettiva di ripresa e una fiducia nelle potenzialità del business travel come strumento chiave per le attività aziendali​​.

Travel experience

L’aumento di budget però non è solo da leggersi come un aumento dei volumi dei viaggi di lavoro. In un’indagine globale condotta dal Gruppo Accor, il 46% degli intervistati ha confermato come prioritaria “la travel experience” e la volontà di non limitare i propri viaggi di lavoro in futuro, quindi sottolineando l’importanza di un’esperienza di viaggio soddisfacente anche nel contesto aziendale.

In generale, aziende e travel manager considerano ancora importante la soddisfazione dei viaggiatori e che quindi, più che effettuare tagli, il focus debba essere sulla ricerca di servizi migliori, investendo in tecnologie avanzate per garantire la sicurezza dei propri dipendenti in viaggio e offrire servizi personalizzati.

In questo quadro si inserisce anche il tema dell’utilizzo delle carte di credito aziendali sia per permettere rendicontazioni più semplici, veloci e precise. Su questo fronte c’è però ancora molto lavoro da fare in quanto solo il 12% dei viaggiatori d’affari europei la utilizza per tutte le spese di viaggio e, nonostante il 69% abbia caricato la propria carta su un portafoglio mobile, la utilizzano solo per il 10% delle proprie transazioni commerciali.

Sembra quindi che la qualità del viaggio incida particolarmente e questo aspetto, ormai considerato una priorità, contribuirà a influenzare la decisione di investire in viaggi d’affari più soddisfacenti. 

Bleisure

Nel 2023 – guardando al 2024 – si è tornati a parlare con insistenza del fenomeno “bleisure”, che continua a guadagnare popolarità tra i viaggiatori d’affari, con il 62% di essi che, più frequentemente rispetto al 2019, mescolano viaggi di lavoro e personali. Una tendenza notevole è rappresentata dal 42% di coloro che aggiungono giorni di svago ai loro viaggi di lavoro, evidenziando una crescente volontà di unire l’utile al dilettevole. Ancora più interessante è il dato secondo cui il 79% di questi viaggiatori sceglie la stessa sistemazione sia per la parte lavorativa che per quella vacanziera del loro viaggio.

Le dinamiche del “bleisure” continuano a crescere anche in Italia, come confermato dai risultati di Accor. Nel 2022, il 67% degli intervistati ha esteso la durata dei loro soggiorni di lavoro, un segno tangibile dell’adozione crescente di questa pratica. Nel contesto italiano, Accor ha notato che i livelli di spesa si allineano a quelli pre-pandemici, suggerendo che la tendenza al “bleisure” non solo è in costante aumento ma si sta radicando come una pratica consolidata anche nel nostro Paese.

Nella pratica, anche in questo caso si torna ad una valutazione di costi-benefici per l’azienda: alcune aziende lo incentivano in quanto permette di prenotare soluzioni di viaggio più convenienti mentre altre non lo incoraggiano perché pensano che comporti un aggravio dei costi.

Sostenibilità

Al netto di tutte le tendenze contingenti, la sostenibilità rimane una priorità nel panorama dei viaggi d’affari, come sottolineato da quasi tutti i recenti report.

Stando ad Accor, un significativo 54% dei viaggiatori corporate colloca le emissioni di anidride carbonica al vertice delle questioni di Corporate Social Responsibility (Csr). Le prestazioni sostenibili dei fornitori, in particolare per quanto riguarda l’approvvigionamento e la selezione degli hotel entro il 2024, sono considerate di estrema importanza durante il processo di prenotazione. 

Inoltre, nel report di Freenow e GBTA, emerge come circa il 40% dei travel manager europei abbia dichiarato che la loro azienda ora predilige opzioni di trasporto più ecologiche rispetto al 2019. Questo spostamento verso la sostenibilità è visibile nelle scelte di veicoli ecologici e in un maggiore uso di trasporti pubblici, carsharing, eScooter e eBike​​.

Un dato incoraggiante è il fatto che i clienti sono disposti a investire di più per pernottamento in cambio di un impatto ambientale positivo, confermando una crescente sensibilità e volontà di sostenibilità nel settore.

Le principali compagnie aeree come American, Delta, Southwest e United hanno tutte fissato l’obiettivo di raggiungere le emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050. L’attenzione è tutta concentrata sull’introduzione dei SAF, o carburanti sostenibili, in maniera concreta, tanto che l’Unione Europea ha stabilito quest’anno un mandato che richiede che il SAF costituisca almeno il 6% del carburante erogato negli aeroporti all’interno del blocco entro il 2030, con la quota che sale al 70 percento entro il 2050.
Infatti, Air France-KLM utilizza già più di quattro volte più SAF di United e molte compagnie aeree puntano sul SAF perché si aspettano di volare in Paesi che adotteranno restrizioni sulle emissioni. Altre invece stanno esplorando anche tecnologie di propulsione alternative puntando su aziende che sviluppano batterie, motori a idrogeno e aeromobili a decollo verticale elettrici. 

A fine novembre, Virgin Atlantic ha segnato un traguardo storico con il primo volo transatlantico da Londra a New York alimentato completamente a SAF, evidenziando il continuo impegno da parte del settore dell’aviazione nella lotta contro il cambiamento climatico.

Su questo fronte si muove anche l’Italia: Aeroporti di Roma, con il sostegno di vari ministeri e l’ENAC, ha istituito un osservatorio sulla decarbonizzazione del trasporto aereo. Il loro obiettivo è promuovere la transizione verso la neutralità climatica dell’intero settore entro il 2050, focalizzandosi sia sulle nuove tecnologie per la propulsione che sull’intermodalità aereo-treno negli spostamenti.

Nel frattempo, il focus per le aziende è principalmente sulla green travel policy come strumento di cambiamento culturale: nell’attesa che i fornitori di servizi si adeguino alle necessità imposte dalla sostenibilità verranno introdotte nelle travel policy sempre più criteri green come, ad esempio, l’uso del treno per i tragitti brevi.

La sostenibilità rimane quindi uno dei pilastri fondamentali nel settore dei viaggi di lavoro. Sia per i viaggiatori che vogliono delle soluzioni concrete sia per i vettori di viaggio che devono adeguarsi alle normative.

BizAway e le tendenze per il 2024

L’osservatorio di BizAway sull’evoluzione del business travel nel 2023 verso il 2024 è sicuramente particolare, data la forte crescita registrata dell’azienda negli ultimi anni.

BizAway ha infatti consolidato la sua posizione di leadership nel settore dei viaggi d’affari, registrando una crescita significativa nel corso del 2023. In un passo strategico verso l’espansione globale, l’azienda ha recentemente aperto un nuovo ufficio a Dubai. Inoltre, ha compiuto un importante passo avanti nel rafforzare la sua presenza e offrire servizi sempre più completi acquisendo il ramo business travel di NGT. Questa acquisizione consolida la sua capacità di fornire soluzioni integrate e su misura per le esigenze in evoluzione delle aziende, confermando il suo impegno nel garantire un supporto di livello superiore nel panorama sempre più complesso del viaggio d’affari.

BizAway non solo ha ampliato il suo raggio d’azione, ma ha anche potenziato il suo team, passando da 86 dipendenti nel 2022 a oltre 260 nel 2023. Questo significativo incremento del personale riflette l’impegno continuo dell’azienda nel fornire servizi di qualità superiore e rispondere alle crescenti esigenze del mercato dei viaggi d’affari.

Analizzando però i nostri clienti storici possiamo confermare il trend di crescita dell’intero settore. Rispetto al 2022, nel 2023 la spesa per il business travel di queste aziende è cresciuta di circa il 30% con un aumento del numero di prenotazioni di circa il 20% anno su anno.

Quindi, nonostante l’inflazione, le aziende hanno accelerato sul fronte dei viaggi di lavoro, aumentandone fortemente il volume.

BizAway ha incentivato questa ripresa, focalizzandosi su un miglioramento costante della “travel experience”, fornendo soluzioni che contribuiscono a garantire viaggi d’affari più soddisfacenti e flessibili, grazie al suo vasto inventario di scelta e una serie di servizi volti a facilitare tutti i passaggi di cui si compone un viaggio di lavoro.

A inizio del 2023, ad esempio, BizAway ha introdotto BizzyFlex, una funzionalità che consente di rendere flessibili tutti i viaggi di lavoro: le aziende possono cancellare ogni prenotazione con il pagamento di una fee del 10%, senza fornire spiegazioni, e avere indietro l’80% del costo della prenotazione.

Sempre nel corso dell’anno sono state introdotte numerose integrazioni con fornitori ferroviari per consentire sempre di più alle aziende di accedere a quante più opzioni sostenibili possibili (in aggiunta alla possibilità presente in piattaforma di compensare le emissioni grazie alla partnership con Eden Reforestation Project).

La gestione finanziaria dei viaggi si è arricchita di numerose opzioni di pagamento (tra cui carta di credito, PayPal, American Express BTA, bonifico bancario, Airplus), a cui se ne aggiungeranno altre nei prossimi mesi. 

La flessibilità della piattaforma si integra anche con la crescente pratica del “bleisure”,  BizAway infatti offre alle aziende la possibilità di utilizzo della piattaforma anche per i viaggi personali dei propri dipendenti.
Grazie a questa feature, i dipendenti hanno accesso a tariffe esclusive e possono usufruire del supporto 24/7 offerto dalla piattaforma. Un ulteriore vantaggio è che l’utilizzo della piattaforma per viaggi personali comporta zero costi aggiuntivi per l’azienda, contribuendo così a una gestione più efficiente delle esigenze di viaggio dei dipendenti.

Infine, BizAway si impegna attivamente nella sostenibilità, rispondendo alla crescente sensibilità ambientale nel settore. BizAway è una B-corp e tiene conto delle esigenze dei viaggiatori che valutano l’impatto ambientale dando loro la possibilità di compensare completamente le proprie prenotazioni.

Il 2023 è stato un anno eccezionale per BizAway, segnato da una presenza geografica più ampia e dall’espansione del nostro team. Siamo entusiasti di offrire soluzioni ancora più avanzate e personalizzate, confermando il nostro impegno a guidare l’innovazione nel settore del business travel.” dichiara Luca Carlucci, CEO di BizAway.

In conclusione, BizAway è il partner strategico ideale che si evolve insieme alle dinamiche in continua trasformazione del business travel, fornendo soluzioni flessibili e all’avanguardia per le aziende che abbracciano il futuro del viaggiare per lavoro.