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15.9.21

La guida completa al duty of care 2026: che cos’è e come si realizza una policy

Che cos’è il duty of care?

Il duty of care (o dovere di diligenza) è il dovere da parte del datore di lavoro di tutelare la sicurezza fisica, mentale e in generale il benessere del lavoratore, in ogni circostanza, compreso quando è in viaggio.

Riguarda tutte le aree a rischio, sia fisiche che non, per esempio:

  • Salute e sicurezza
  • Cibo e bevande provviste dall’azienda
  • Normativa antincendio e antisismica
  • Discriminazione (di genere, orientamento sessuale, razza)
  • Stress
  • Violenza

In particolare, nel contesto dei viaggi di lavoro:

  • Disastri ambientali
  • Situazione di malcontento nella popolazione
  • Scioperi
  • Emergenze di sanità pubblica
  • Problemi/interruzioni di trasporto

Elementi chiave del duty of care

  • Accessibilità: La policy deve essere redatta in modo chiaro e resa facilmente disponibile a tutti i dipendenti.
  • Tecnologia: L’adozione di strumenti di gestione del rischio nei viaggi facilita il monitoraggio dei dipendenti in trasferta, permettendo di localizzarli rapidamente in caso di emergenza.
  • Preparazione al peggio: È fondamentale preparare i dipendenti agli scenari peggiori, garantendo una formazione adeguata per affrontare situazioni critiche.
  • Supporto 24/7: Offrire assistenza continua ai viaggiatori è essenziale, assicurando la presenza di un referente aziendale disponibile in caso di necessità.

Duty of care vs travel risk management

Il concetto di duty of care, come accennato in precedenza, rappresenta l’obbligo legale ed etico di adottare strategie e misure volte a ridurre i rischi a cui i viaggiatori possono essere esposti durante le trasferte. L’implementazione pratica di queste misure, e quindi il rispetto del duty of care, avviene attraverso processi e metodologie racchiusi in un documento strutturato noto come Travel Risk Management Policy.

In sostanza, il duty of care comprende tutte le potenziali aree in cui possono emergere rischi durante i viaggi. Per garantire un’adeguata gestione di tali situazioni, è necessario condurre un’analisi approfondita volta a valutare i rischi specifici associati a ciascuna destinazione o circostanza. Questo studio preliminare rappresenta un passaggio fondamentale per sviluppare un piano di azione mirato ed efficace.

Come scrivere un duty of care

Come abbiamo già detto, il duty of care non è che l’insieme dei legittimi comportamenti del datore di lavoro per tutelare il dipendente.

Ogni qualvolta dovesse capitare qualcosa, o qualcuno che si fa male, è necessario poter dimostrare che il motivo per cui è successo è capitato nonostante il lavoratore stesse facendo il suo dovere e bisogna sempre essere in grado di dimostrare di chi è stata la negligenza.

E’ necessario quindi:

  1. Fare una valutazione dei rischi: Prima di approvare un viaggio, l’azienda deve analizzare i potenziali rischi associati alla destinazione, considerando fattori come instabilità politica, condizioni sanitarie e sicurezza locale.
  2. Formare i dipendenti: Informare e formare i lavoratori sull’importanza del duty of care e sulle procedure da seguire durante le trasferte.
  3. Effettuare monitoraggi continui: Utilizzare tecnologie avanzate per tracciare la posizione dei dipendenti in viaggio e ricevere aggiornamenti in tempo reale su eventuali minacce o cambiamenti nelle condizioni locali.
  4. Definire piani di emergenza: Stabilire protocolli chiari per gestire situazioni di crisi, garantendo una risposta rapida ed efficace in caso di incidenti o emergenze.

Duty of care per la tutela delle minoranze

Come nel caso della travel risk management policy, è molto importante che chi si occupa di redigere il duty of care sia ben conscio di come persone diverse in diverse parti del mondo abbiano esigenze e bisogno di attenzioni diverse.

Per esempio: la valutazione di tutti i rischi in cui può incorrere un dipendente LGBTI in uno stato dove non solo il matrimonio gay non è legalizzato ma è anche considerato crimine avere un orientamento sessuale diverso da quello etero.

Non solo questo genere di minoranze va tutelata ma la stessa cosa vale per le dipendenti donna che in molti paesi asiatici non hanno le stesse libertà che hanno in occidente.

Quindi, quali sono gli aspetti di cui tenere conto?

Certamente è indispensabile che il lavoratore sia tutelato in ogni circostanza possibile, come già anticipato prima, al di là del semplice calcolo del rischio.

Secondo Travel Guard, che ha pubblicato questa guida per viaggiare sicuri interamente dedicata alla comunità LGBTI con testimonianze e casi specifici raccontati dai viaggiatori, possiamo riassumere i punti più importanti così:

  1. Comprensione della comunità locale:
    1. attenzione alle tradizioni locali (che si parli di modo di vestire ma anche di abitudini alimentari)
    2. essere sicuri della persona con cui si sta parlando e non condividere troppo
    3. tenere un profilo basso per non diventare un target
  1. Valutare i rischi potenziali di un viaggio in un paese poco tollerante: questo si applica sia per la comunità LGBTI che per le donne per esempio. E’ legittimo fare domande e accertarsi di avere una rete di supporto dietro nel caso succedesse qualcosa.
  2. Rimanere sempre connessi: valutare di avere dispositivi per connettersi a internet esterni, in modo da assicurarsi di poter accedere a qualsiasi servizio di comunicazione nel caso ci fosse qualche urgenza.
  3. Social engagement: alcune testimonianze fanno presente come sia di assoluta importanza cercare di informarsi, per esempio, su quali app di dating utilizzare in determinati paesi perché alcune non sono sicure.

Come ti aiuta BizAway?

BizAway rappresenta un alleato prezioso per le aziende nella gestione dei viaggi di lavoro, offrendo strumenti tecnologici avanzati per garantire sicurezza ed efficienza.

Grazie alle sue mappe dinamiche, è possibile monitorare in tempo reale la posizione dei dipendenti e valutare i livelli di rischio delle diverse aree geografiche. Inoltre, gli alert in tempo reale assicurano aggiornamenti immediati su eventuali minacce o cambiamenti nelle condizioni di sicurezza delle destinazioni. Non meno importante, BizAway garantisce un’assistenza continua 24/7, fornendo supporto per qualsiasi necessità o emergenza durante il viaggio.

Attraverso queste soluzioni, le aziende possono implementare una solida policy di duty of care, tutelando i propri dipendenti e rafforzando al contempo la propria reputazione, dimostrando un impegno concreto verso il benessere e la sicurezza del team.

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